Tre stanze, tre donne, tre eredità che abitano ancora queste mura.



Donna Ofelia



Nonna Ofelia era una donna forte e concreta. Rimasta vedova giovane, ha tenuto insieme casa, terra e famiglia in anni difficili. La sua stanza è semplice, luminosa, con mobili solidi e oggetti che parlano di lavoro e dignità. Dentro c’è il senso della cura.
Donna Esterina



La stanza dedicata a zia Esterina è colorata, viva, un po’ imprevedibile. Come lei. Artista nei gesti quotidiani, creativa in cucina, generosa nei racconti. Il mobilio è il suo, così come le piccole cose che ha lasciato: ricette scritte a mano, tessuti scelti con cura.
Donna Giselda




La mamma. Tutto qui porta ancora il suo tocco: discreto, accogliente, profondo. Frequentava la chiesa, parlava poco ma c’era sempre. Il suo amore passava per la cucina, per la casa sempre aperta. Questa stanza è un abbraccio, fatto di cose semplici e vere.
